Testi elettronici clandestini del Settecento

Questo sito, curato da Gianluca Mori e ospitato sul server della Facoltà di Lettere dell’Univeristà del Piemonte Orientale, ospita una scelta limitata ma rappresentativa di testi filosofici clandestini francesi del Settecento. 

“I manoscritti filosofici clandestini sono uno dei fenomeni più interessanti del primo Illuminismo. Moltissimi testi di questo genere sono stati scoperti e studiati a partire dai lavori pionieristici di Gustave Lanson (1912) e Ira O. Wade (1938). I manoscritti più noti e diffusi sono il Traité des trois imposteurs, il Mémoire di Jean Meslier, l’Examen de la religion di Du Marsais e la Lettre de Thrasybule à Leucippe di Fréret. L’ispirazione filosofica di questi testi non è sempre la stessa. In comune, hanno soprattutto una tendenza radicalmente anticristiana, che li conduce talora a posizioni di tipo deistico (Examen de la religion) o ateo (Mémoire di Meslier, Lettre de Thrasybule à Leucippe di Fréret). Alcune edizioni critiche sono già disponibili, e una collana interamente dedicata ai testi filosofici clandestini è diretta da Antony McKenna presso la Voltaire Foundation di Oxford”. 

URL: <http://www.vc.unipmn.it/~mori/e-texts/index_it.htm>

Elena Franchini
Elena Franchini
Bibliotecaria presso il Sistema Bibliotecario di Ateneo dell'Università di Pisa

OpenEdition vi suggerisce di citare questo post nel modo seguente:
Elena Franchini (7 Dicembre 2007). Testi elettronici clandestini del Settecento. Filosofia & Storia. Recuperato il 9 Ottobre 2026 da https://doi.org/10.58079/oqv6


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